Se stai pensando alla costruzione di una piscina di design per ampliare la tua abitazione privata, sicuramente dovrai fare i conti con la tipologia di vasca da installare, con gli spazi da utilizzare e con una serie di permessi e richieste da inoltrare per non incorrere in multe e sanzioni.
Se stai pensando alla costruzione di una piscina di design per ampliare la tua abitazione privata, sicuramente dovrai fare i conti con la tipologia di vasca da installare, con gli spazi da utilizzare e con una serie di permessi e richieste da inoltrare per non incorrere in multe e sanzioni.
I vincoli paesaggistici e le normative comunali a riguardo
Una vera e propria normativa nazionale atta a regolamentare la costruzione di una piscina di design non esiste, pertanto dovrai rivolgerti necessariamente al tuo Comune di appartenenza per ottenere tutti i permessi.
Le leggi possono cambiare da comune a comune oppure variare in base a quanto stabilito dalle regioni. In generale, le regioni in cui sono presenti città d'arte e città con centri storici di rilievo, possono porre ulteriori vincoli di tipo paesaggistico o urbanistico, al fine di non deturpare gli ambienti con costruzioni eccessivamente moderne.
In caso ci siano delle limitazioni, dovrai ottenere unpermesso preventivo rilasciato dalle commissioni paesaggistiche o urbanistiche presenti in zona.
Come agire se non ci sono vincoli particolari
Se non esistono particolari vincoli per la costruzione di una piscina di design, potrai partire col progetto. Prima di tutto dovrai recarti presso l'ufficio Edilizia Privata del tuo Comune di riferimento presentando la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Lavori), una documentazione attestante tutti i parametri che riguardano la piscina ovvero forma, dimensioni, tipologia di impianto e materiali utilizzati per la costruzione.
La SCIA dovrà essere compilata e firmata da uno degli addetti ai lavori (architetto, ingegnere o geometra) e dovrà essere valutata dagli impiegati comunali nel giro di un mese, periodo in cui è ancora possibile la revoca dei permessi. Passati i 30 giorni, i lavori potranno proseguire senza problemi.
Quando la piscina sarà terminata, lo stesso addetto dovrà redigere e presentare un secondo documento, la Dichiarazione di conformità al Comune, attestante la fine dei lavori. Successivamente, dovrai provvedere all' accatastamento della piscina, che andrà accorpata alla tua abitazione aumentandone il valore.
Regolamentazioni per le piscine fuori terra
Quanto detto finora vale per l'installazione di una piscina di design interrata: se la tua scelta è orientata su una piscina fuori terra, invece, dovrai attenerti ad altre regole.
Prima di tutto, devi sapere che non esiste una legge nazionale relativa all'installazione di piscine fuori terra, quindi l'obbligo di richiedere permessi deriva solo ed esclusivamente dalle normative emanate dal tuo Comune. Per evitare spiacevoli sanzioni, dovrai rivolgerti agli uffici di competenza segnalando località, dimensioni ed eventuali lavori da effettuare prima dell'inserimento.
Dopo aver consegnato la documentazione, se non ci sono impedimenti, potrai procedere all'installazione della tua piscina di design fuori terra.
Ricorda che, in base a quanto stabilito dal
Testo Unico dell’Edilizia
, la richiesta di permessi è necessaria e obbligatoria solo in caso di cambiamento dell'assetto urbanistico (è questo il caso di
piscine interrate
o
piscine fuori terra incastonate in strutture esterne
). In altri casi, molto probabilmente non dovresti avere problemi a ricevere l'ok dal tuo Comune.
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