Il principale vantaggio di una piscina fuori terra è l’assenza di iter burocratici per ottenere i permessi edilizi per la costruzione, cosa che invece bisogna assolutamente avere per una piscina interrata. La burocrazia italiana, nota per i suoi lunghi tempi d’attesa, può far slittare il vostro sogno di poter costruire il vostro piccolo paradiso di relax in giardino per molti mesi nell’attesa dei permessi. Vediamo più nel dettaglio la tematica relativa ai permessi per piscine fuori terra e interrate.
IN CASO DI PISCINA INTERRATA
Se si sta per costruire una piscina interrata la tipologia di permessi richiesta infatti è:
• E’ necessario il cosiddetto Permesso di Costruire quando il volume da realizzare è superiore al 20% di quello dell’edificio principale, oppure quando le norme tecniche degli strumenti urbanistici considerano gli interventi pertinenziali “interventi di nuova costruzione“, per il particolare pregio ambientale della zona.
• Quando, invece, la realizzazione della piscina può configurarsi come “intervento pertinenziale” ed il volume da realizzare non è superiore al 20% del volume dell’edificio principale, si può presentare una Denuncia Inizio Attività (D.I.A.).
• L’Autorizzazione Edilizia è attualmente caduta in disuso. Tuttavia, molti regolamenti edilizi comunali prevedono ancora una serie di “opere soggette ad Autorizzazione Edilizia”, indicandone la procedura per il rilascio.
Non è quindi possibile costruire una piscina (si intende fissando la piscina a terra: scavo, cemento, etc..) senza un’approvazione da parte dell’ente preposto. Si dovrà per forza procedere con cautela in questo caso, poiché la responsabilità penale del mancato permesso ricadrà sul committente (futuro proprietario) e anche sul costruttore.
PISCINA FUORI TERRA: SENZA PERMESSI EDILIZI SE NON CI SONO MODIFICHE PERMANENTI SUL TERRENO
È bene ricordare che i permessi per l’installazione delle piscine fuori terra, una validissima alternativa per creare un angolo di benessere in giardino, non sono richiesti ma ciò è praticabile solo ed esclusivamente quando non ci siano modifiche sul terreno. Infatti, secondo la legge, il permesso a costruire è necessario per tutti gli interventi di nuova costruzione che comportano una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio.
La piscina fuori terra può essere realizzata senza permessi anche nel caso in cui venga collocata su un terreno agricolo, purché venga dimostrata la pertinenza di quest’ultimo con l’abitazione principale e non avvengano delle modifiche sul territorio.
Le cosiddette opere minori (non solo piscine, ma anche tettoie e gazebo fisso, etc..), cioè le strutture che per la loro funzione riportano caratteristiche di durata e funzione illimitata nel tempo, richiedono invece un tipo di autorizzazione in quanto viene considerata la loro destinazione funzionale e le caratteristiche strutturali stabili.
Una piscina fuori terra invece è smontabile, cioè non fissata a terra in alcun modo e riponibile in garage in qualunque momento. Le piscine fuori terra completamente smontabili non hanno bisogno di permessi particolari per la loro installazione. Per sicurezza, visto che le nostre legislazioni comunali variano da città a città, è sempre bene assicurarsene prima: così da essere certi di poter montare in poche ore un’economica e strepitosa piscina fuori terra, magari del tipo ricoperto in legno, che vi farà fare un figurone in giardino.
Nulla naturalmente vi vieta poi di interrare la vostra piscina fuori terra, cosa che però richiederà tutti i permessi di cui si parlava prima.
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